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– Coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. – (Charlie Chaplin)

by Deborah on gennaio 21st 2015, nella categoria Amore, Crescita Personale, Libertà, Relazionarsi Con Gli Altri, Tempo, Vita

Guardiamoci intorno, accendiamo la tv, apriamo un giornale e vediamo come uno dopo l’altro si susseguono servizi che raccontano di violenza, odio e rancore; guerra, terrorismo ma non solo, episodi di violenza domestica o di bullismo sono all’ordine del giorno. L’odio è dappertutto.

Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e dire che questi fenomeni non ci riguardano, perché l’odio riguarda tutti gli esseri umani; non sono infatti gli animali a perpetrare violenza nei confronti dei loro simili sono gli uomini, esseri umani qualunque, come noi.

Odio e violenza possono essere generati dall’invidia, dalla volontà di arricchirsi, o dal rifiuto per un’opinione o un comportamento differente rispetto ai propri: ideologie politiche, credo religiosi, orientamento sessuale. Tutto ciò però si sviluppa principalmente a causa dell’incapacità dell’uomo di vivere serenamente la propria vita, di accontentarsi di ciò che possiede, di rispettare le opinioni altrui seppur diverse dalle proprie. L’odio è generato dall’insoddisfazione: non siamo mai contenti di ciò che abbiamo, invidiamo gli altri e speriamo nel loro fallimento, come se questo possa portarci dei vantaggi; siamo insoddisfatti delle persone che siamo eppure critichiamo gli altri, inoltre non siamo più in grado di stare soli e di bastarci, per questo non sopportiamo l’abbandono e la solitudine.

Invece di orientarci verso l’esterno, dovremmo pensare a curare noi stessi, ad apprezzarci per quello che siamo e per quello che abbiamo, a convivere coi nostri difetti e a valorizzare i nostri pregi, e a dare amore al prossimo, in modo che tutti possano sentirsi meno soli. Ricordiamoci che la vita è una e che non possiamo sapere quanto dura, non ha senso sprecarla odiando e invidiando gli altri, sfruttiamo il tempo che ci è stato dato per fare quello che ci piace, e stare con le persone che amiamo. Soprattutto educhiamo i nostri figli a questo, non sproniamoli solamente verso il successo e la ricchezza come unico valore sociale, ma riportiamoli a una dimensione più intima in cui non conta ciò che si possiede ma ciò che si è.

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