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– Aggrapparsi alla rabbia è come afferrare un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro; sei sempre e solo tu quello che rimane bruciato. – (Buddha)

by Marco on ottobre 18th 2014, nella categoria Vita

La rabbia è uno dei sentimenti più brutti da vivere. Quando si è in collera ci si sente nervosi, tesi, agitati e spesso si dicono cose che non si pensano davvero o si compiono azioni delle quali poi ci si pente.
Anche dal punto di vista fisico non è piacevole, poiché porta dolori allo stomaco, alla testa e alla cervicale; dopo qualche minuto in preda alla rabbia ci si sente esausti, indeboliti.
Purtroppo, nonostante tutte queste controindicazioni negative, è un sentimento che proviamo spesso, per svariate cause: perché le cose non vanno come vorremmo, perché veniamo delusi, perché commettiamo errori, ecc.
Nella maggior parte dei casi alla fine ce la prendiamo con qualcun’altro, ma come dice Buddha, esseri in collera fa del male solo a noi stessi, perché anche se l’altra persona fosse realmente colpevole di qualcosa, il fatto di provare rabbia fa stare male noi.
Riuscire a perdonare immediatamente, a “porgere l’altra guancia”, è prerogativa di pochi, ma perlomeno dovremmo cercare di imparare a stare calmi e chiarire pacificamente; non solo porterebbe ad una più rapida risoluzione del battibecco, ma ci eviterebbe di affrontare tutti quei passaggi mentali e fisici spiacevoli descritti in precedenza.

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